L’effetto reddito e sostituzione sono due effetti distinti, che agiscono sulla quantità domandata di un bene, quando cambia il prezzo del bene.
Questo argomento si innesta all’interno dell’argomento più ampio della teoria del consumatore, quindi se non hai ancora letto questo post, ti consiglio di farlo prima di procedere a capire gli effetti di reddito e di sostituzione.
Inoltre, puoi trovare tutti gli argomenti di base di microeconomia nella pagina dedicata: MICROECONOMIA 101 e puoi contattarmi per qualsiasi domanda.
Tornando all’argomento del post, ecco di seguito la tabella dei contenuti che seguirò per illustrare l’effetto di reddito e l’effetto di sostituzione.
- Introduzione: effetto reddito e sostituzione
- Vincolo di bilancio e riduzione di prezzo
- Come variano i beni acquistati a seguito di una variazione di prezzo?
- Effetto sostituzione: costruiamo un vincolo di bilancio immaginario
- Effetto reddito
- Effetto totale = effetto sostituzione + effetto reddito
- Effetto reddito e sostituzione nei beni inferiori
- Effetto reddito e sostituzione con beni di Giffen
- Calcolare l'effetto di reddito e di sostituzione
- Tabella riepilogativa effetto reddito e sostituzione
- Infografica sull'effetto reddito e sostituzione
- Domande e risposte sugli effetti di reddito e di sostituzione
- Quiz sull'effetto reddito e sostituzione
Introdurremo inizialmente i concetti di effetto reddito e sostituzione con un esempio semplice.
Poi faremo un richiamo teorico sul vincolo di bilancio e sull’ottimo del consumatore. In particolare, vedremo cosa accade al vincolo di bilancio quando il prezzo di uno dei due beni cambia, e cosa accade all’ottimo del consumatore.
Osserveremo qual è l’effetto totale sul consumo del bene per il quale il prezzo si è ridotto.
Infine suddivideremo l’effetto totale in effetto di reddito ed effetto di sostituzione.
Osserveremo un esempio in cui il prezzo di un bene diminuisce. Ovviamente, il concetto si applica anche quando il prezzo del bene aumenta, come potrete vedere nelle tabelle riepilogative alla fine del post.
In fondo alla pagina troverai un quiz per metterti alla prova!
Introduzione: effetto reddito e sostituzione
Cosa accade quando il prezzo di un bene diminuisce?
Avremo due effetti distinti (che chiariremo in questo post):
- Effetto di sostituzione
Quando il prezzo di un bene si riduce, i prezzi relativi (il prezzo in rapporto ai prezzi degli altri beni)si modificano, e il consumatore tenderà a consumare una quantità superiore del bene il cui prezzo si è ridotto. - Effetto di reddito
Consiste nella variazione della quantità domandata dei beni, quando il prezzo di uno di essi si riduce.
Se un bene costa meno, è come se il consumatore avesse maggiori quantità di denaro in tasca, perché gli costa meno comprare quel bene (potere d’acquisto).


Proviamo a chiarire questi due punti ulteriormente con un esempio:
un consumatore ipotetico compra soltanto birra e vino. I prezzi (al litro)sono di 1 € per la birra e di 2 € per il vino. Se il consumatore ha un reddito di 10€, compra 2 litri di vino (4€)e 6 litri di birra (6 €).
Ipotizziamo che il prezzo della birra scenda a 0,5 €.
A questo punto, il consumatore ha sempre 10 € di reddito (non gli hanno aumentato lo stipendio), però succedono due cose:
1. Il consumatore acquisterà maggiori quantità di birra rispetto al vino, perché gli costano ancora meno (effetto sostituzione)
2. Il consumatore avrà maggiore potere d’acquisto, perché ipotizzando che consumi come prima 2 litri di vino (4 €)e 6 litri di birra (che ora costano 3€), avrà speso in totale 7 €, mentre prima spendeva 10 € (effetto reddito).
Queste premesse e il post si concentreranno sui beni normali.
Alla fine, ci sarà un paragrafo dedicato alle eccezioni (in particolare i beni inferiori e in beni di Giffen).
Vincolo di bilancio e riduzione di prezzo
Parliamo brevemente del vincolo di bilancio, perché è necessario comprenderlo bene quando parliamo di effetto reddito e sostituzione.
Una riduzione del prezzo di un bene, fa cambiare la pendenza del vincolo di bilancio.
Ipotizziamo di osservare due beni: riso e pasta.
Il vincolo di bilancio del consumatore è rappresentato dal seguente grafico:

P1 e R1 sono i valori massimi che potrebbe acquistare se spendesse tutto il suo reddito in pasta (P1)o riso (R1).
Adesso ipotizziamo che il prezzo del riso scenda. Il riso adesso costa meno.
Effetto di una riduzione del prezzo sul vincolo di bilancio
Se il prezzo del riso scende il vincolo di bilancio cambierà come illustrato nel grafico qui sotto:

Se spendesse tutto il suo reddito in riso, adesso potrebbe acquistarne una quantità maggiore (R2)perché il riso costa meno.
Dunque il consumatore ha una serie di possibilità in più, come rappresentato dalla seguente figura, in cui l’area evidenziata in rosa è l’aumento dell’insieme delle possibilità del consumatore.
Tutti i punti nell’area rosa erano al di fuori del vincolo di bilancio del consumatore, ma ora sono tra le sue possibilità.

Come variano i beni acquistati a seguito di una variazione di prezzo?
Il consumatore vuole massimizzare la propria utilità, e lo farà consumando il paniere in corrispondenza del quale una curva di indifferenza è tangente il vincolo di bilancio.
Visto che è cambiato il vincolo di bilancio, per massimizzare la sua utilità, il consumatore si porrà su una curva di indifferenza tangente il nuovo vincolo di bilancio.
Osserviamo brevemente il grafico seguente per poi commentarlo:

Prima il consumatore raggiungeva l’ottimo in corrispondenza del punto e1, ovvero il punto di tangenza tra il vecchio vincolo di bilancio (quello blu), e la curva di indifferenza I1.
In quel punto, la quantità di riso consumata era q1 (evidenziata nell’asse delle ascisse).
Adesso, il consumatore può porsi sul punto e2, che gli da maggiore utilità, ed è il nuovo punto di ottimo. È il punto di tangenza tra la curva di indifferenza I2, e il nuovo vincolo di bilancio (quello verde).
In questo punto, la quantità di riso consumata è q2 (evidenziata nell’asse delle ascisse)
*Ricorda: le curve di indifferenza più distanti dall’origine danno maggiore utilità.
Chiameremo “Effetto totale” la quantità consumata in più dovuta alla riduzione del prezzo del riso.
Prima il consumatore comprava q1 di riso, adesso compra una quantità q2.
Questo “effetto totale“, ovvero la quantità di riso che si consuma in più, per via di una riduzione del suo prezzo, può essere suddiviso in due parti:
- una parte dovuta al fatto che il riso costa relativamente meno rispetto al prezzo della pasta (che è rimasto uguale); questo è l’effetto sostituzione
- una parte dovuta al fatto che il consumatore è più ricco, ovvero ha maggiore potere d’acquisto, per via della riduzione del prezzo del riso; questo è l’effetto reddito

Quanta parte del consumo del bene dipende dall’effetto reddito? Quanta dall’effetto sostituzione?
Andiamo ad analizzare questi due effetti singolarmente.
Effetto sostituzione: costruiamo un vincolo di bilancio immaginario
Abbiamo visto che la quantità di riso consumata è aumentata, in quanto il prezzo del riso è sceso.
La domanda che ci poniamo è la seguente:
Quale parte della quantità totale consumata in più è dovuta all’effetto sostituzione?
Per capirlo, dobbiamo “depurare” l’effetto totale (ovvero la quantità totale aggiuntiva consumata), e togliere l’effetto reddito dal calcolo.
In altre parole, vogliamo sapere quanto riso in più il consumatore avrebbe acquistato se l’utilità fosse rimasta costante (ma i prezzi relativi fossero cambiati).
Perché l’utilità rimanga costante, il consumatore deve rimanere nella curva di indifferenza precedente (I1).
Perché i prezzi relativi rimangano uguali, il vincolo di bilancio immaginario che costruiremo deve essere parallelo al nuovo vincolo di bilancio.
Costruiamo un vincolo di bilancio che abbia queste caratteristiche (parallelo al nuovo vincolo di bilancio, tangente la vecchia curva di indifferenza):

Il vincolo di bilancio arancione è parallelo a quello verde, ed è tangente alla curva di indifferenza I1.
Questo ci permette di verificare quale sarebbe stato l’ottimo del consumatore con la vecchia “utilità” : e*
In altre parole, ci permette di osservare esclusivamente l’effetto sostituzione (quello dovuto alla variazione dei prezzi relativi), senza tenere in considerazione l’aumento del potere d’acquisto del consumatore.
A questo punto sappiamo che il consumatore prima consumava q1 di riso, adesso consuma q2.
Sappiamo anche che q* è la quantità che avrebbe consumato “senza” l’effetto reddito.
Quindi, la distanza tra q1, e q* è dovuto esclusivamente all’effetto sostituzione, ed è evidenziata in rosso sotto l’asse delle ascisse.
Il consumatore, prima consumava q1, e adesso consumerebbe q* esclusivamente per l’effetto sostituzione (cioé per il fatto che il riso costa meno rispetto alla pasta, dal momento che il suo prezzo è diminuito).
Nel vincolo di bilancio immaginario (in arancione), l’utilità del consumatore è rimasta uguale a prima della riduzione di prezzo del riso. Ciò che è cambiato sono i prezzi relativi del riso e della pasta.
Effetto reddito
L’effetto reddito è l’effetto “residuo”, cioé la differenza tra l’effetto totale e l’effetto sostituzione.
Riprendendo l’ultimo grafico osservato, il consumatore avrebbe consumato il paniere in e*, e dunque la quantità q* di riso, se fossero soltanto cambiati i prezzi relativi dei due beni (ma non avesse avuto maggiore potere d’acquisto).
Dal momento che in realtà il consumatore ha anche maggiore potere d’acquisto (effetto reddito), consumerà il paniere in e2, che gli consente di massimizzare l’utilità:

Effetto totale = effetto sostituzione + effetto reddito
Abbiamo visto finora quale parte della variazione è dovuta all’effetto sostituzione, e quale all’effetto reddito.
A questo punto, abbiamo capito che l’effetto totale è dato dalla somma dell’effetto sostituzione e dell’effetto reddito.
Osserviamo il grafico finale, che completa il ragionamento, e nel quale sono evidenziati sotto l’asse delle ascisse (del riso), sia l’effetto totale, che i due effetti (sostituzione e reddito)separati.
L’effetto totale (evidenziato in nero)è la somma dell’effetto di reddito (evidenziato in azzurro)e dell’effetto di sostituzione (evidenziato in rosso).

Questo completa il ragionamento relativo agli effetti di reddito e di sostituzione per i beni normali.
Per i beni normali, gli effetti reddito e sostituzione si “sommano“. Contribuiscono entrambi ad aumentare la quantità consumata del bene il cui prezzo è sceso.
In altre parole, sono entrambi positivi.
Osserviamo altri due tipi di beni (inferiori, e Giffen), per vedere che in questi casi la situazione è differente.
Effetto reddito e sostituzione nei beni inferiori
Un bene è detto inferiore quando la quantità domandata diminuisce all’aumentare del reddito.
Se un bene è inferiore, l’effetto di reddito è di senso opposto rispetto all’effetto di sostituzione.
Il risultato finale è che l’effetto totale è comunque un aumento della quantità consumata del bene il cui prezzo è sceso, ma in misura ridotta (cioè l’effetto totale è controbilanciato dall’effetto reddito di senso opposto rispetto all’effetto sostituzione).
Capiamo meglio il concetto osservando il grafico qui sotto.
Come vediamo, la quantità totale consumata in più è aumentata (effetto totale), ma vediamo anche che l’effetto sostituzione (freccia rossa in basso)è stato controbilanciato da un affetto di reddito di senso opposto (freccia azzurra in basso).
In altre parole, l’effetto reddito “rema contro” l’effetto sostituzione, riducendo l’effetto totale.

Per i beni inferiori (NON Giffen), l’effetto totale è positivo, ma è ridotto dall’effetto reddito di senso opposto.
Effetto reddito e sostituzione con beni di Giffen
I beni di Giffen rappresentano un particolare tipo di beni inferiori, nei quali l’effetto reddito è superiore all’effetto sostituzione.
Con i beni di Giffen, al diminuire del prezzo di un bene, la quantità domandata diminuisce.
Dal momento che l’effetto reddito “rema contro” l’effetto sostituzione, ed è superiore ad esso, l’effetto totale sarà negativo.
Osserviamo questa riduzione della quantità consumata nel grafico seguente, per poi commentarlo brevemente:

Come vediamo nel grafico, l’effetto totale (evidenziato dalla freccia nera in basso)è negativo.
La quantità consumata, anziché aumentare, si riduce.
Nell’esempio, il riso è un bene Giffen.
Il consumatore spende il denaro a cui rinuncia (non consumando riso)per comprare della pasta.
Calcolare l’effetto di reddito e di sostituzione
I metodi più usati per calcolare l’effetto di reddito e l’effetto di sostituzione sono due:
- Il metodo di Slutsky
- Il metodo di Hicks
Tabella riepilogativa effetto reddito e sostituzione
Ecco un paio di tabelle riepilogative riguardanti l’effetto reddito e l’effetto sostituzione (a seconda che si osservino beni normali, inferiori, o Giffen), quando il prezzo del bene diminuisce e quando il prezzo del bene aumenta.
Se il prezzo del bene diminuisce

Se il prezzo del bene aumenta

Infografica sull’effetto reddito e sostituzione
Per completare, inserisco un’infografica che riassume i concetti chiave riguardanti gli effetti di reddito e di sostituzione.

Domande e risposte sugli effetti di reddito e di sostituzione
È l’effetto che si ha quando i prezzi relativi di due beni cambiano, perché il prezzo di uno di essi è cambiato.
È l’effetto sul consumo dei beni dovuto ad un aumento del potere d’acquisto derivante da una riduzione del prezzo di un bene.
Quando il prezzo di un bene diminuisce, la pendenza del vincolo di bilancio cambia. L’intersezione tra il vincolo di bilancio e l’asse del bene il cui prezzo è diminuito, cambia.
Se il prezzo di uno dei beni diminuisce, l’ottimo del consumatore (che è il punto di tangenza tra la curva di indifferenza e il vincolo di bilancio)si sposta.
Il consumatore troverà il paniere ottimale in corrispondenza di una nuova curva di indifferenza, tangente il nuovo vincolo di bilancio.
Per beni inferiori, l’effetto reddito ha un senso inverso rispetto all’effetto sostituzione.
Il consumatore, a seguito dell’aumentato potere d’acquisto (effetto reddito)sposterà il consumo sul bene normale, riducendo il consumo del bene inferiore.
Ci sono diversi modi per misurare i due effetti.
I più noti sono i metodi di Slutsky e di Hicks.
Quiz sull’effetto reddito e sostituzione
Vuoi metterti alla prova? Clicca sul pulsante qui sotto per trovare un quiz su questo argomento: